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Doveri dei Cavalieri
Ogni Appartenente all'Ordine deve essere di buon esempio nella vita pubblica e privata, sia religiosa che civile, dedicarsi volenterosamente ad Opere di bene e di carità verso il prossimo e, quindi, rendersi particolarmente benemerito delle Fondazioni benefiche dell'Ordine, che sono amministrate autonomamente con assoluta probità e saggezza dal Gran Capitolo onde il patrimonio assegnato alla beneficenza non subisca dispersioni di alcuna natura.
Ogni Appartenente all'Ordine deve ubbidienza al Sovrano Principe Gran Maestro e omaggio alle alte Dignità dell'Ordine; deve altresì rispettare l'Istituzione e tutti i Cavalieri, ossequiare le Dame come si conviene ad un perfetto gentiluomo, così come è suo precipuo dovere soccorrere il prossimo e tutti i Cavalieri in ogni circostanza, se bisognosi di aiuti e di assistenza. Tale impegno, ottenuta l'ammissione, viene confermato, sottoscrivendo la promessa di osservare e rispettare scrupolosamente le leggi della propria Nazione e di adempiere a tutti gli obblighi inerenti ai doveri del proprio Status.
Se un Appartenente all'Ordine si rendesse malauguratamente indegno della pubblica stima con azioni disonorevoli, il Sovrano Principe o Gran Maestro nominerà una Corte d'Onore la quale, sentite le discolpe dell'accusato, potrà decidere, con dovuta equità e giustizia e conformemente alla gravità della colpa, di sospenderlo temporaneamente o di radiarlo dai Ruoli dell'Ordine, dandone avviso a tutti i Cavalieri. Il verdetto della Corte d'Onore è senza appello. In caso di contestazione o di vertenze fra gli investiti di cariche o comunque fra addetti ad attività dell'Ordine, sia pure in via legale, amministrativa o cavalleresca, deciderà senza appello un Collegio presieduto dalla Nostra Persona o da chi ha capacità a rappresentarci. |